Iperammortamento 2026: dal 12 giugno apre la piattaforma GSE per le comunicazioni preventive. Ecco aliquote, scadenze, investimenti agevolabili, obblighi documentali e novità operative.
IPERAMMORTAMENTO 2026 – COSA CAMBIA DAL 12 GIUGNO
APERTURA PIATTAFORMA GSE
Dalle ore 12:00 del 12 giugno è attiva esclusivamente la sezione dedicata alle comunicazioni preventive.
La sezione per la conferma del 20% sarà resa disponibile con un successivo decreto direttoriale.
CIRCOLARE OPERATIVA
Il MIMIT pubblicherà a luglio una circolare operativa con prassi e FAQ per chiarire i punti ancora aperti del decreto.
REGOLE OPERATIVE
3 comunicazioni obbligatorie + 2 comunicazioni annuali
- Comunicazione preventiva
Dati impresa, tipologia investimento, importi previsti, data di interconnessione ed entrata in funzione (per beni energetici).
- Comunicazione di conferma del 20%
Entro 60 giorni dall’esito GSE: data e importo dell’ultima quota di acconto + dati delle fatture.
- Comunicazione di completamento
Dopo l’interconnessione e comunque entro il 15 novembre 2028.
Comunicazioni annuali
- Entro il 20 gennaio: investimenti effettuati e previsione di utilizzo del beneficio.
- Entro il 30 giugno: piano di ammortamento e quote imputate.
Il GSE risponde entro 10 giorni e può richiedere integrazioni da trasmettere entro ulteriori 10 giorni.
Errori o ritardi possono comportare la perdita del beneficio.
ALIQUOTE E INVESTIMENTI AGEVOLABILI
- 180% fino a 2,5 milioni €
- 100% da 2,5 a 10 milioni €
- 50% da 10 a 20 milioni €
- Sono agevolabili:
- Beni 4.0 degli Allegati IV e V
- Beni per autoproduzione e autoconsumo energetico
Limite: producibilità non superiore al 105% del fabbisogno medio dell’anno precedente.
SOFTWARE AS A SERVICE (SAAS)
Il decreto non include attualmente i software SaaS.
Tuttavia il tema resta aperto e Governo e MIMIT stanno valutando possibili interventi normativi.
OBBLIGHI DOCUMENTALI
- Perizia asseverata per caratteristiche tecniche e interconnessione.
- Certificazione contabile delle spese sostenute.
- Eliminate le autodichiarazioni sotto i 300.000 € previste nei precedenti piani.
Massima attenzione alla documentazione per non perdere il beneficio fiscale.
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