Lun–Ven 9:00–18:00 ISO 9001 ISO 14001 ISO 45001
Tutte le news Normativa

Nuovo iperammortamento 2026

1 min di lettura

Il DL 38/2026 amplia l’iperammortamento 4.0 con nuovi beni agevolabili e requisiti aggiornati. Ecco chi può accedere, le principali novità tecniche, le esclusioni e le criticità da verificare.

Nuovo iperammortamento 2026: cosa cambia davvero


Il DL 38/2026 riapre retroattivamente gli investimenti agevolabili e aggiorna in profondità i requisiti tecnici dei beni 4.0.


Chi può beneficiarne

Solo imprese con reddito d’impresa e Durc regolare. Restano esclusi professionisti, forfettari, imprese in liquidazione o con sanzioni interdittive ai sensi del Dlgs 231/2001.


Cosa è agevolabile

Tre categorie:

  • Beni materiali 4.0 (Allegato IV)
  • Software e beni immateriali 4.0 (Allegato V)
  • Impianti per autoproduzione da rinnovabili

Tutti devono essere nuovi e, per gli Allegati IV e V, interconnessi. Eliminato il vincolo di produzione UE per i beni 4.0 (resta solo per fotovoltaico autoconsumo).


Novità tecniche

  • Allegato IV aggiornato con AGV, sistemi flessibili, HVAC di processo, cyber fisico, meccatronica ad alta efficienza.
  • Allegato V potenziato con AI, machine learning, edge computing, realtà estesa, cloud, analytics.
  • Stop agevolazione per software SaaS: ammessi solo licenze tradizionali e sistemi on premise.


Criticità operative

  • Attenzione allo sfasamento tra entrata in funzione e interconnessione: può compromettere la fruizione.
  • Verifica contrattuale essenziale per distinguere software agevolabili da SaaS non ammessi.


In sintesi il nuovo iperammortamento è più ampio, più moderno e più tecnico. Ma richiede verifiche puntuali, soprattutto su interconnessione, contratti software e tempistiche.

Argomenti: #iperammortamento #iperammortamento 2026 #industria 4.0 #transizione 4.0 #incentivi imprese #investimenti #innovazione #trasformazione digitale #AI #intelligenza artificiale #machine learning #cloud #software #industria #manifattura #imprese #PMI #economia

Fonti e proprietà. L'articolo è una rielaborazione informativa a partire da fonti pubbliche. I contenuti originali rimangono di proprietà dei rispettivi editori. Per informazioni puntuali e aggiornate ti invitiamo a consultare la fonte ufficiale linkata o a contattarci per una verifica professionale.